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Superfood

arancione

Perchè amo così tanto l’arancione

Ammetto, sono stati mesi in cui la scrittura è rimasta bloccata. Pensavo spesso ai miei articoli, li rileggevo ma non partiva quel fuoco che mi dava l’ispirazione di scrivere un nuovo articolo.

E oggi, eccolo qui, parto dal mio colore preferito, l’ARANCIONE, protagonista della mia vita, delle mie grandi decisioni e dell’amore che provo dentro quando vedo questo bellissimo colore. Amo tutto ciò che è colore, ma l’arancione ha segnato molti miei percorsi della vita.

arancioUn po’ di storia…

C’era una volta una fanciulla di nome… No, dai! Non voglio raccontare la mia storia ma la storia di questo colore.

Voglio ringraziare una signora saggia, una persona speciale che viene spesso a trovarmi in negozio e vedendo come indossavo la mia sciarpa arancione mi ha regalato un bellissimo libro ‘Il piccolo libro dei colori’ di Michel Pastoureau dicendo che non posso non conoscere la storia dei colori visto che mi appartengono e che in me si vedono tutti i colori dell’arcobaleno!

L’arancione nasce dal giallo e dal rosso che mescolati danno questo splendido colore. Era usato dagli antichi romani per vestire le spose perchè era un colore caldo, per simboleggiare l’unione dei sentimenti nel matrimonio. E ora in cromoterapia viene utilizzato per rendere le persone più ottimiste, spontanee ed estroverse e usato per combattere la depressione. Stimola la circolazione sanguigna, incentiva un corretto funzionamento tiroideo e aiuta ad attenuare stress e stanchezza.

Quando hai quei giorni no, quei giorni in cui ti sembra che tutto ti sta crollando addosso, indossa l’arancione, anche una sciarpa ed esci a passeggiare. Vedrai che la mente si libererà dai pensieri che più ti fanno rimanere ancorato al passato ed entrerà nel tuo nuovo stato, un senso di benessere.

Non pensare subito e dire che non funziona perchè funziona. Basta fermarsi, ascoltarsi, visualizzare e poi ripartire. Basta poco per cambiare ciò che siamo, l’importante è crederci fino in fondo, scavare dentro di noi, trovare quei sassolini che non ci fanno fare il salto e poi tutto sarà più semplice.

Arancio come…

Il colore Arancione è simbolo di armonia interiore, di creatività artistica e sessuale, di fiducia in sè stessi e negli altri. Quando senti la parola arancione, cosa ti viene in mente? Ho vissuto per 4 anni in un  posto le cui pareti erano tutte colorate e la zona giorno, che era enorme, era tutta arancione. Ora chiudo gli occhi e la vedo e sento quella pace interiore, quell’odore di creatività che mi ha dato la possibilità di mettere le basi per capire chi ero, cosa volevo e dove volevo andare.

Gufo-arancioArancio come la mia bottiglia dell’acqua che porto sempre con me insieme al mio gufetto, uno dei tanti miei animali medicina – parlerò di questo argomento nei prossimi articoli –  insieme alla mia tazza della tisana della sera e al frutto melograno.

Arancio come il frutto, un agrume dolce, un frutto d’oro che è sempre stato disegnato dai grandi pittori come Botticelli, Caravaggio, Matisse e che ha questa forma fisica perfetta, tondeggiante e che quando viene tagliata, forma degli spicchi regolari, come se fossero i raggi di una ruota.

Arancio in cucina. Si sposa in tantissimi piatti, dalle marmellate alle insalate con finocchio. Nelle tisane autunnali si può mettere a bollire una fetta di arancia insieme allo zenzero e anice stellato.

Arancio come il 2 chakra. Il chakra sacrale, denominato anche chakra Svadhishtana e viene collocato nel basso ventre, associato alle reni, addome, vescica e organi genitali.

Arancio come gli ingredienti che sono nel Pack Antiox, un energizzante con la sinergia di frutti rossi/arancioni per aumentare le difese immunitarie utili per la stagione autunnale e invernale. Il sapore, così dolce, tenero e caldo ti fa ricordare l’estate, le risate, l’amore, il relax. Arancio come le Caps Immuil guardiano della nostra salute.  Per un semplice raffreddore ti puoi aiutare con i funghi Reishi, Ophiocordyceps sinensis tibetano, Agaricus blazei, succo di Acerola. Per maggiori informazioni scrivimi a lineabio360@gmail.com

L’Arancione inoltre simboleggia la comprensione, la saggezza, l’equilibrio e l’ambizione. E’ un colore equilibrato, un colore estivo, un colore autunnale che preserva tanto amore, il colore dell’entusiasmo. Quindi da oggi tutti in arancione!

Arancione come…

L’arancione è il sole del mattino che attraversa il cielo e il colore di un tizzone ardente nel mezzo di un falò sulla spiaggia. E’ la foglia in autunno, le carote in una zuppa di verdure in una fredda giornate di inverno, i tulipani in primavera e le coccinelle in un parco erboso in un caldo pomeriggio d’estate. L’arancione è la vita. E’ ciò che è inaspettato ma bello– Aly Martinez.

fungo cordyceps contro allergia

Allergie, come affrontarle con un fungo che viene da lontano

Marzo… lo so, tanti pronti con i fazzoletti in mano. Perché con la primavera, il tepore e i primi fiori arriva inesorabile anche l’allergia. Starnuti, occhi rossi, asma, eritemi… ognuno la sua forma. Per non parlare poi dell’aumento vertiginoso che hanno avuto le allergie negli ultimi decenni a causa dell’inquinamento, dei pesticidi, dello stress e di tanti altri fattori collegati alla nostra vita quotidiana.

Ma esiste un modo per contrastare le forme allergiche? Per capirlo dobbiamo partire dal principio.

Cos’è l’allergia?

Il Ministero della Salute definisce l’allergia come una reazione immunitaria eccessiva che avviene al contatto con una sostanza che l’organismo riconosce come estranea e potenzialmente dannosa. Tale reazione si esprime al primo contatto attraverso la formazione di anticorpi specifici chiamati IgE o immunoglobuline.

La reazione è la medesima che l’organismo manifesta nei confronti di batteri e virus. In occasione di una eventuale e successiva esposizione, a seguito della reazione fra la sostanza ”allergenica” e l’anticorpo, si libera una sostanza, l’istamina, che è la principale responsabile dei sintomi caratteristici di tutte le reazioni allergiche.

L’allergia è la più comune malattia immunitaria, caratterizzata da una reazione infiammatoria verso agenti innocui presenti nell’ambiente esterno. Si va dai componenti dell’aria inspirata (pollini, muffe, polveri dell’ambiente domestico o lavorativo) a componenti del cibo, dei farmaci o del veleno di insetti pungitori.(…) Le patologie infiammatorie allergiche determinano un importante impatto sulla qualità della vita dei pazienti e rilevanti costi sanitari: recenti studi epidemiologici condotti in Italia indicano che il 25% della popolazione compresa tra i 18 ed 44 anni soffre di rinite allergica e il 5% soffre di asma.
[fonte: Ministero della Salute]

allergia primavera cure

A nessuno piace godersi il primo sole continuando a starnutire, o con il puff sempre a portata di mano, e la primavera è il momento in cui queste reazioni si fanno più frequenti e potenti e le difese immunitarie si abbassano. E quindi che si fa?

Il Cordyceps, il fungo amico degli allergici

Una vita frenetica, stress, il cambio di stagione, sostanze dannose nell’aria e nel cibo sono all’origine di buona parte delle reazioni allergiche. Un buon apporto di vitamine e minerali, un’alimentazione sana, varia e di stagione aiutano a mantenere il sistema immunitario efficiente.

Un ruolo incredibile, secondo gli ultimi studi, lo svolgono particolari funghi asiatici utilizzati nella medicina tradizionale cinese da centinaia di anni. Di alcuni avrai sentito parlare, come lo shitake o il ganoderma. Io oggi ti voglio parlare del Cordyceps. Anzi, te lo faccio raccontare dal dr Ardigò, medico psichiatra, omeopata, agopuntore ed esperto di Micoterapia.

Il Cordyceps è originario del Tibet, dove si è ben adattato a vivere tra i 4000-5000 metri di altitudine, in un ambiente povero di ossigeno. Anzi, è proprio questa sua particolarità a renderlo interessante e utile per l’uomo quando si trova in condizioni d’ipossia. Capita in alta montagna, nello sforzo fisico durante un’attività sportiva o in caso di malattia (pensiamo alle anemie, all’enfisema, all’asma o anche alle malattie cardiache).
Il Cordyceps spunta dalla terra a maggio inoltrato, due settimane la conclusione dell’inverno, dopo che anche le ultime nevi si sono finalmente sciolte. Assorbe dall’ambiente una quantità circa doppia di ossigeno rispetto a tutte le altre forme di vita. Essendo un fungo commestibile non c’è tibetano che non ne faccia uso abituale. (…) Gli studi dimostrano che il Cordyceps migliora e risolve bronchite e asma. Anche persone affette da enfisema, patologia degenerativa che distrugge la superficie di scambio tra il polmone e il sangue, hanno riscontrato miglioramenti. (…) Eliminando i radicali liberi, protegge le cellule dall’invecchiamento, processo che si accentua in presenza di elementi atmosferici come sole, vento, pioggia, freddo e neve. Il Cordyceps è anche fonte di minerali, di vitamine e di nutrimento, se si considera che l’assunzione di 2 grammi al giorno equivale a circa 20 grammi di fungo fresco.

[fonte: www.dottorardigo.it]

E dove si trova il Cordyceps? Mica possiamo andare in Tibet, giusto? Bene. Il Cordyceps è uno degli ingredienti delle Caps Immu di Ringana, un efficace mix di funghi vitali asiatici tipici della MTC, ricchi di vitamine e minerali e importanti sostanze vegetali secondarie, che aiutano il nostro corpo a far fronte allo stress.

Un vero e proprio percorso di recupero del sistema immunitario da fare in ogni momento dell’anno, anche in autunno prima della stagione dei raffreddori e dell’influenza, ma perfetto anche in caso di allergie. L’importante è che ogni percorso con integratori e sostanze attive, in questo caso in vista della primavera, venga iniziato alla fine dell’inverno e prosegua per tutto il periodo primaverile, con costanza e per almeno 3 mesi.

Tutto qui? Ovviamente questo è solo l’inizio, ma un ottimo inizio. Si parte dalle Caps e si prosegue con la dieta, il movimento, una vita sana e ritmi meno frenetici. Ed è già tanta roba. Forse non guarirete definitivamente dall’allergia, ma di sicuro starete molto molto meglio. Provare per credere!

Anche tu decine di fazzoletti pronti per la fioritura (e non si tratta di commozione)? Chiamami o passa in negozio in via Sottoriva 52/A a Verona, ad un passo dal centro, troveremo insieme il mix perfetto per stare bene da qui all’estate, con Ringana e non solo!

P.S.: Hey, non dimenticare, prima di tutto, di consultarti con il tuo medico o il tuo omeopata. Le allergie e le persone non sono tutte uguali e necessitano di approcci diversi. Il tuo medico o il tuo omeopata sono le persone che più di tutte sapranno darti le giuste indicazioni.

Prime settimane con il neonato

Sostenersi dopo la nascita del bambino: 4 problemi 4 soluzioni e 1 consiglio

Ricordo bene le prime settimane di vita di Greta. Ritmi sballati, nuove dinamiche, quel vago senso di inadeguatezza, il sonno, il seno dolente, la voglia di scappare anche solo per due ore… Ma anche la gioia, l’emozione, la necessità di stare sempre con lei, la mia vita travolta e stravolta, ma anche riempita dalla sua presenza. Quello che ti serve è LA soluzione definitiva a questa tempesta, un modo per sopravvivere e goderti il momento.

Quando nasce un bimbo è così. Siamo travolte da una valanga di emozioni diverse e potenti, antiche, forti e delicate, qualcosa che ci riempie così tanto che ci sentiamo traboccare e ci confonde e ci fa sentire fragili e fortissime. A volte sappiamo di poter sollevare le montagne, a volte invece ci sentiamo incapaci di fare le madri. È così per te?

Tranquilla, è tutto normale. Passerà e, credimi, rimpiangerai le notti insonni. Non che poi le cose peggiorino, anzi, solo che quando crescono le cose si fanno un po’ più complicate. La stanchezza fisica se ne va, ma cambiano le dinamiche e aumentano gli impegni. Sto divagando, scusa. Tu sei alle prese con un neonato e la tua priorità è arrivare a fine giornata, lo so bene.

4 soluzioni per arrivare vive al primo anno del pupo

I 4 problemi principali a cui ho dovuto far fronte sono quelli che spesso attanagliano molte neo mamme. Come si dice…mal comune mezzo gaudio. E avessi avuto il consiglio giusto al momento giusto sarebbe stata tutta in discesa. O quasi. Per questo adesso ho deciso di provare a farlo io con te.

Stanchezza, mia dolce amica

La neomamma la riconosci al volo perché è sempre stanca. Perennemente. Notti insonni, cucciolo sempre in braccio, allattamento a richiesta o ad orario, alimentazione a spot, passeggiate, parenti in visita, incontri al consultorio e dal pediatra, il papà presente per poche ore al giorno… Una vera donna in carriera con l’agenda piena.

Il sogno proibito è un libro, il divano e il silenzio. Due ore, non di più eh. Basterebbero. .Quando puoi, prenditele, con prepotenza. Molla il pupo alla nonna, anche se è tua suocera. Se la situazione non migliora, corri ai ripari e assumi un integratore che ti aiuti ad affrontare le giornate. Fatti aiutare dalle ostetriche del consultorio o dal pediatra per assumere quello giusto.

Io ti consiglio il Pack Antiox di Ringana per il fabbisogno di super antiossidanti, utili per la stanchezza, che contrasta l’insorgenza dei radicali liberi. Puoi controllare sul sito e sottoporre la lista degli ingredienti al medico per essere certa che sia sicuro. Non ti chiedo certo di fidarti ciecamente di me. Ti posso dire che l’ho consigliato a molte amiche che avevano partorito da poco e ne sono state davvero contente.

 

Allattamento, croce e delizia

Dai, non c’è niente di più bello del tuo bimbo attaccato al tuo seno. È bellissimo. Il più bello. È un’emozione grandissima. Eppure è anche tanto faticoso, a volte ti lascia sfibrata e ancora più stanca. Oppure con lo sbalzo ormonale lo trovi fastidioso, insopportabile, oppure ancora doloroso se ci sono ragadi o infiammazioni. Insomma, non è sempre una passeggiata, vero?

Il mio consiglio è, facile a dirsi, di viverlo con serenità, che fili tutto liscio oppure no, che il latte sia abbondante o scarso. Sei sempre seguita, così come il tuo bimbo, non si corrono rischi e l’unica cosa che ti può aiutare è viverla con serenità. E bere tanto. Te lo hanno già detto, vero?

Ma non ti intristire con tisane al finocchio a tutte le ore, che vanno bene, certo, ma poi diventano noiose. Bevi tutto quello che vuoi, togliti tutti gli sfizi, hai tutto il diritto di coccolarti un po’. E non ti preoccupare che alcune sostanze possano irritare il piccolo e dargli delle coliche. In realtà le coliche sono quasi sempre dovute a fattori completamente diversi da ciò che hai mangiato o bevuto, quali la tensione, il nervoso, la stanchezza di entrambi. Il fegato sintetizza ciò che mangi e bevi molto prima che arrivi al latte ed è difficile che bere litri di tisana al finocchio faccia passare le coliche al piccolo.

allattamento al seno

Insonnia anche quando il piccolo dorme?

Per la prima volta in molte settimane il piccolo inizia a dormire 4-5-6 ore di fila e tu finalmente… stai sveglia! Capita davvero. Il piccolo inizia a dormire e tu inizi a soffrire d’insonnia. Che si fa?

Per prima cosa si cerca di correre ai ripari in modo naturale. Tisane rilassanti, riti della buonanotte (sì, come per il tuo bambino), orari regolari e pasti leggeri la sera. Se riesci a non dormire durante il pomeriggio e rilassarti in modo diverso ancora meglio. Prenderti degli spazi di relax senza il pupo è un altro modo per allentare la tensione che poi si scatena nel buio della notte.

E se non funziona? Allora dovrai rivolgerti al tuo medico o al pediatra che ti sapranno consigliare, se stai allattando, la soluzione adatta. Un blando sedativo per qualche giorno, un ciclo di melatonina… valuterete insieme.

Alimentazione, ma chi ha il tempo?

The matcha RinganaSe non lo trovi fatto, è già tanto se ti prepari un piatto di riso. Perché non arrivi, perché non hai voglia, perché non hai fame, perché hai sonno. Ma uno dei segreti per combattere la stanchezza, in questo momento sballottato della tua vita, è proprio mangiare con regolarità e fare una dieta bilanciata.

Certo non si può pretendere che tu stia attenta a vitamine e minerali, almeno per un po’. Che ne dici di farti del The Matcha? Ti permette di bere la quantità di liquidi di cui hai bisogno, non contiene caffeina ed è ricco di antiossidanti e minerali preziosi come calcio e ferro.

Cosa ti serve per il bimbo? Chiedi tempo per te

In quanti ti hanno chiesto di cosa hai bisogno per il piccolo? Regali e regalini, pensieri e pensierini. Ma quello che ti serve davvero è tempo per te. Tutine, completini, bavaglini certo sono comodi, ma ne avrai a montagne. Fatti regalare una cosa ben più preziosa: il tempo. Tempo da dedicare a te, tempo per dormire, tempo per leggere, tempo per te e il tuo bambino e basta.

Amiche, amici e parenti possono intervenire in tanti modi diversi: preparandoti dei pasti da congelare, stirando, passando l’aspirapolvere, pulendo la cucina, tenendo il piccolo mentre tu ti godi un massaggio rilassante o un bagno di sole primaverile. Sono sicura che in questo momento hai più idee di me.

Senza contare che regalare del tempo ti farà capire su chi puoi veramente contare in caso di necessità, perché per comprare una tutina e spupazzarsi il piccolo mezz’ora son capaci tutti… darti una mano davvero è tutto un altro paio di maniche.

Hai voglia di trascorrere del tempo pensando a te? Chiamami e ti darò qualche consiglio sui prodotti Ringana che possono coccolarti di più, dagli integratori alla cosmetica. Oppure prendi la carrozzina e fai un salto in negozio in via Sottoriva 52/A a Verona, a due passi dal centro. Io ti aspetto!

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